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Costi esercizio EV - una simulazione
#11
Tutto molto interessante, ma è impossibile pagare meno di 0,29 euro a kwh finito... ovvero costo bolletta diviso kwh consumati, per chi consuma almeno 4000 kwh annui
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#12
Stavo pensando ad un' altra problematica legata alla ricarica casalinga di batterie più capaci: limitando la corrente per le ragioni che esponevi , prima fra tutte il mantenimento di un contratto da 3 kW, la carica si prolunga nel tempo fino ad arrivare all' intera giornata, ma a questo punto nei momenti di utilizzo per altri scopi la corrente deve necessariamente essere limitata o, in alternativa per forza si deve avere una fornitura maggiore, non basterebbero più nemmeno i 4,5 kW ma ce ne vorrebbero almeno 6, e nel frattempo avremmo un' altra scure sulla testa, in quanto il costo è maggiore nelle fasce giornaliere di maggior utilizzo.
Il problema grosso è che comunque da noi fanno pagare l' energia cara; leggevo su NG di un utente giapponese dove hanno contratti domestici da 35 kW e prezzo della energia molto più basso... ma lì hanno la produzione col nucleare...
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#13
(13-12-2016, 11:56 )Maxwell61 Ha scritto:

Mi autoquoto: ho l'impressione che basti il fattore 3, che è proprio il rapporto di maggior efficienza energetica tra motore benzina e motore elettrico, per fare una previsione dei propri consumi medi elettrici a partire dai propri consumi a benzina, con buona approssimazione.

Cioè se consumo in media 4 lt/100km, vuol dire che consumerò, con auto di massa piu o meno equivalente, 12 kWh/100km
Moltiplicando per i km percorsi in un anno, si valuta rapidamente il consumo elettrico annuo da prevedere.

Senz'altro per valutazioni di massima dovrebbe funzionare.
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#14
(15-12-2016, 11:41 )Zotto Ha scritto: Stavo pensando ad un' altra problematica legata alla ricarica casalinga di batterie più capaci: limitando la corrente per le ragioni che esponevi , prima fra tutte il mantenimento di un contratto da 3 kW, la carica si prolunga nel tempo fino ad arrivare all' intera giornata, ma a questo punto nei momenti di utilizzo per altri scopi la corrente deve necessariamente essere limitata 

Facevo quel calcolo proprio per capire com'era la situazione, e come vedi la situazione è altamente personalizzata, credo che se non ci si metta a fare quei due conti semplici, non si può valutare il problema. 

Ad es, con un contatore di 3 kW (3,3 di picco) :

Con 6A a 230 Volt, carico in 10 ore notturne = 14 kWh, cioè 109 km di autonomia alla media calcolata prima, 12,85 kWh/100km 
- 1,6 kW restanti per utenze casa

Ovvero, parto dal presupposto che la carica completa la ottieni in più giorni perchè non fai ogni giorno centinaia e centinaia di chilometri.

I 1,6 kW restanti alle utenze di casa sono solo per le 10 ore notturne, mettiamo dalle 22 alle 8 di mattina, poi il resto della giornata hai tutti i 3 kW a disposizione. Significa magari che lavatrice e lavastoviglie badi a farle andare di giorno e quella volta che devi usare il forno per 2 ore di cottura serale (ma alle 22 hai già cenato di solito), e sai hai restanti alti assorbimenti, stacchi giù il differenziale della linea auto e lo riattacchi quando hai finito.

Anche se ognuno ha i suoi vezzi e consumi, gli 1,6 kW non sono poi pochi per le ore notturne ed in caso si eccedesse, non sarebbe male fare una revisione degli oggetti di casa che consumo troppo e cambiarli. Se sono arrivato ad avere consumi bassissimi in casa, non è perchè ho rinunciato a nulla ma solo perchè ho fatto le pulci ad ogni oggetto elettrico, anche infimo, che pretendeva di entrare in casa. Quindi sono sicuro che si può ottimizzare il consumo limitatamente a quelle ore e soprattutto si applica la migliore strategia generale: NON SPRECARE inutilmente i kWh.
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#15
NON SPRECARE inutilmente i kWh.

Quello è pur sempre valido, poi purtroppo si scontra con le cattive abitudini. Già spegnere tutte le luci quando si esce dalla stanza ed usare illuminazione a led aiuta, così come spostare l' uso di apparecchi ad alto assorbimento in orari di fascia bassa alleggerisce la bolletta; purtroppo non sempre è fattibile, non è che puoi costringere la dolce metà ad attaccare ferro da stiro e lavatrice solo di notte, per dire ;-)
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#16
(15-12-2016, 11:33 )daniloronchi Ha scritto: Tutto molto interessante, ma è impossibile pagare meno di 0,29 euro a kwh finito... ovvero costo bolletta diviso kwh consumati, per chi consuma almeno 4000 kwh annui

(15-12-2016, 12:03 )Zotto Ha scritto: purtroppo non sempre è fattibile, non è che puoi costringere la dolce metà ad attaccare ferro da stiro e lavatrice solo di notte, per dire ;-)

Si sà, le donne costano  Yes 
Ma non è quello il punto, ognuno ha i guai suoi, il punto è fare una stima dei costi al kWh equivalenti della propria auto e rapportarli ai kWh elettrici di una fornitura che assolve anche alle proprie esigenze casalinghe e vedere cosa esce per studiarne la fattibilità.
E se uno ha auto con consumi alti, il vantaggio probabilmente c'è ancora anche nel caso di kWh non economico.

Hai bisogno del 4,5 o del 6 kW di picco? Bene, calcola i kWh annui incluso l'auto, vai su segugio.it e fai una stima di quanto ti costa l'auto al kWh.
E questo è il punto di partenza: poi si possono valutare i risparmi annui di bollo, assicurazioni e tagliando, che non sono pochi, e di agevolazioni comunali. 

Sto dicendo cioè che la decisione di passare ad un'auto elettrica non si può prendere a spanne o a intuito o semplificando. 
Per esempio ENEL dà la possibilità, a costi carissimi, di installare un contatore dedicato all'auto elettrica, con canone fisso e fatturazione al kWh già improponibili in partenza. Ma se si va a sondare meglio, le cose sono ben peggio di così, quindi meglio scordarselo. Se uno non si è informato, magari pensa che quella è la soluzione.... 

https://problemidiricarica.wordpress.com/tag/enel/
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#17
(12-12-2016, 07:53 )Maxwell61 Ha scritto:

Scusa, ma è da ieri che guardando questo grafico continua a sorgermi un interrogativo... facilmente sono io che non riesco ad interpretarlo nel modo giusto, ma a questo punto ti chiedo.

Se ho capito bene, il grafico mostra che il consumo cresce linearmente con la velocità. Corretto?

Se è così, qualcosa non mi torna: gli attriti crescono con il quadrato della velocità (anzi, qualcuno diceva addirittura con il cubo), e il consumo in linea di massima dovrebbe andare di conseguenza. Il fatto che a muovere l'auto sia un motore elettrico o termico, non dovrebbe influire granchè su questo aspetto...

Sbaglio io, oppure il grafico parrebbe essere particolarmente approssimativo?  Hmm

Ripeto, lo chiedo perchè è un aspetto che ora non capisco, non vuole essere una critica...
La mia ex Leoncina:

I miei consumi extraurbani con la Auris (da Computer di Bordo).
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#18
Ho avuto lo stesso tuo pensiero riguardo la linearità Dfecia, ma se vedi il grafico complementare delle autonomie, che invece mostra l'andamento che ci si aspetta (piu o meno), i conti tornano. I dati con cui è costruito quel grafico sono quelli misurati dai test nella realtà.
La linearità ha colpito anche me, bisogna rifletterci un attimo perchè i dati di partenza sembrano del tutto realistici, proprio in base alle curve di autonomia.
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#19
(15-12-2016, 02:53 )Maxwell61 Ha scritto: Ho avuto lo stesso tuo pensiero riguardo la linearità Dfecia, ma se vedi il grafico complementare delle autonomie, che invece mostra l'andamento che ci si aspetta (piu o meno), i conti tornano. I dati con cui è costruito quel grafico sono quelli misurati dai test nella realtà.
La linearità ha colpito anche me, bisogna rifletterci un attimo perchè i dati di partenza sembrano del tutto realistici, proprio in base alle curve di autonomia.

A questo punto mi chiedo: le velocità usate per la costruzione di quel grafico, sono da intendersi come "marcia a velocità costante", oppure come percorso più o meno variegato con quella velocità media?
Se sono velocità costanti, mi sembra francamente un non-sense, che giustamente va in contraddizione con le curve delle autonomie.
Nel caso delle velocità medie invece potrebbe avere più senso, forse... che ne dici? Dico questo perchè in questo caso entrerebbero in gioco anche le fasi di rallentamento, di frenata e di accelerazione... e così il dato sull'attrito con l'aria potrebbe avere una influenza diversa. Possibile?
La mia ex Leoncina:

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#20
No, non mi sembra che fossero velocità medie, ma proprio prove fatte alla velocità più costante possibile. In particolare quella ad alta velocità. Probabilmente, essendo test reali, c'è una minimo di margine per tener conto di periodi di accelerazione e decelerazione, e con le approssimazioni di una prova reale. In ogni caso non sono prove fatte con relazioni circostanziate nel dettaglio.

Detto questo, la cubica è assolutamente lontanissima quindi non è la differenza Vmed/Vcost che possiamo individuare come colpevole della nostra sorpresa. Meglio pensarci un pò su.
E anche ai fini della simulazione che sto facendo la precisione della curva ha poca importanza, visto che prevedere un precisissimo consumo elettrico sui miei stessi percorsi dell'auto a benzina, non è proprio semplice, anche disponendo di dati di consumo elettrico precisi.

PS: nel thread della Ioniq trovi tutte le fonti dei dati che ho usato in Excel per costruire quei grafici.
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