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Costi esercizio EV - una simulazione
#1
Voglio condividere con gli interessati una breve e semplice simulazione pratica di costi che ho fatto per me e che può servire di ispirazione a farla anche voi nelle particolari condizioni in cui vi trovate. Ovviamente l'assunto di base è che abbiate almeno un garage dove attaccare una spina. 


Di quanti kWh all'anno ho bisogno?

Auto di riferimento per i dati: IONIQ EV
Percorrenza stimata annua = 16,000 km

Le mie percorrenze sono per il 70% in autostrada a 95 km/h e il 30% di statale/città (senza lesinare sull'autostrada, cosa che potrei ritoccare). Dal grafico sotto faccio una media e ricavo:
Consumo medio cautelativo = 12.85 kWh/100km 
Consumo Energia totale annuo = 2056 kWh/anno

Nota: il consumo annuo, con percorsi e medie realistiche, non è una enormità. Il consumo medio di una casa di famiglia italiana, è intorno ai 2700 kWh/anno. Questo paragone ci dà un ordine di grandezza e può anche essere base per il calcolo di un impianto solare (vedere dopo). 




Quanto spendo al kWh equivalente per la mia auto attuale?

Costo al km attuale (medio di lunga misurazione) Auris Hybrid GPL + benzina = 3,29 Eur/100km
Costo per 16,000 km Auris Hybrid GPL = 526 Eur

Per realizzare una parità di costo chilometrico, 1 kWh mi dovrebbe costare = 526/2056 = 0.256 Eur/kWh

E' evidente che la parità di costo in caso di una ibrida a benzina porta valori molto superiori. Prendiamo il dato del nostro hypermiler Auris migliore, DadoYes con 3,67 lt/100km di media e costo chilometrico di 5,65 Eur/100 km. La parità col kWh si raggiungerebbe a 0.440 Eur/kWh 




Quanto mi costerà il kWh se lo prendo dall'impianto di casa?

Il dato di consumo annuo di casa è segnato su ogni bolletta elettrica, guardare per avere un'idea sul proprio consumo totale stimato, per verificare poi il costo al kWh domestico che si ottiene. Personalmente, da single, viaggio su consumi casa di circa 640 kWh/anno, circa 1,8 kWh/giorno di media. 

Mio consumo annuo casa + auto interamente caricata a casa = 640 + 2060 = 2700 kWh/anno

Da tabella, che almeno per la mia fascia ho verificato come corretta sottraendo dalla mia bolletta i costi fissi e iva relativa, (costi fissi che in ogni caso pagherei) si evince:
 
CLIENTI RESIDENTI (COSTO KW)      ENEL MAGGIOR TUTELA
Consumo annuo 3 kw 4,5 kw 6 kw   

   900 kwh >> € 0,18 € 0,36 € 0,39   
1.200 kwh >> € 0,17 € 0,33 € 0,35   
2.100 kwh >> € 0,17 € 0,29 € 0,30   
2.700 kwh >> € 0,18 € 0,28 € 0,29   
3.300 kwh >> € 0,20 € 0,27 € 0,28   
3.900 kwh >> € 0,22 € 0,28 € 0,29   
4.500 kwh >> € 0,24 € 0,28 € 0,29  

Ricordando il dato di 0,256 Eur/kWh eq come il costo attuale equivalente della mia Auris a GPL, si può vedere che col contatore da 3,3 kW, lo scaglione porta ad un prezzo chilometrico molto molto buono cioè 0,18 Eur/kWh ovvero spenderei il 30% in meno del già ottimo costo chilometrico che ho ora.
Il solo cambiare il contatore a 4,5 kw, nel mio caso, porterebbe invece ad un costo maggiore. Peraltro va ricordato che i costi fissi per il contatore da 4,5 o 6, qui non contemplati, sono maggiori del 3,3 kw.

E' evidente quanto la convenienza economica dipenda fortemente dalla propria situazione casalinga e dal costo chilometrico della propria auto. 
Per paragone ricordo i 0,44 Eur/kWh eq dell'hypermiler Dado: la possibilità di fare ottimi risparmi è piuttosto ampia per tutti.

Ricordo ancora che le colonnine ENEL tariffano 0,40 Eur/kWh , cioè sono molto vicine al costo chilometrico di un'ibrida a benzina da hypermiler o al miglior diesel in assoluto guidato sempre da hypermiler. Da questo si capisce che non ci sarebbe margine economico per i maggiori costi di acquisto di una EV se non danno una calmata a ENEL. 

Tuttavia la convenienza globale dipende anche da tanti altri fattori come il bollo, manutenzione ridotta, etc.... in questa discussione volevo solo guardare il peso del costo carburante, ipotizzando una EV con autonomia elevata che permetta di contare solo sulla ricarica casalinga, nell'idea che il 99% si riesce ad andare e tornare da lunghi viaggi, così come le EV da 60 kWh ci promettono di poter fare.

Non dimenticate che questa è una simulazione del tutto personale. Vista la situazione, io non cambierei il contatore da 3,3 kW e mi va benissimo che l'auto in una notte carica quello che carica. Ovvero ipotizzo che tutte le notti, indipendentemente dall'uso giornaliero, metto l'auto a ricaricare. Dal momento che normalmente i km giornalieri sono limitati e la batteria non è certo finita a 0, c'è tutto il tempo per riportarla al pieno in breve tempo e tenerla sempre pronta al 100%. 
E' poco comprensibile infatti il perchè tutti si mettano a fare calcoli come se ogni giorno facessero 300 km e la stessa notte dovessero ricaricarsi al 100% perchè il giorno dopo aspettano altri 300 km.  
Biggrin2

Allego, sempre per un'idea del problema, il diagramma autonomia di attuale Ioniq EV 28 kWh e prossima versione 42 kWh:

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#2
Solo due note aggiuntive:
- oltre al costo dell'auto elettrica, bisognerà considerare anche costo del wallbox e degli eventuali ricablaggi se necessari (cablatura cazzuta da 16A come minimo sindacale)
- in caso di abitazioni condominiali si apre tutta un'altra questione... a meno di non tirare una prolunga dalla presa del salotto all'ottavo piano fino al garage
Nicholas, proud to be a member of Hybrid Synergy Forum since Sep 2012.
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#3
Maxwell ma accendi le luci a casa? Hai un frigorifero? Biggrin2
Auris 2013 lounge

SEI UN NUOVO UTENTE?
Leggi qui,  qui e .... Anche qui

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#4
In effetti consuma decisamente poco , io sono sui 3000 kWh all' anno; nel calcolo dei costi la vergogna è l' incidenza dei costi fissi nella bolletta, nel mio caso incidono quasi per il 50% del totale!
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Lexus GS300h MY2014
ver. Luxury - Night security pack - tetto apr.
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#5
(12-12-2016, 11:22 )aleraga84 Ha scritto: Maxwell ma accendi le luci a casa? Hai un frigorifero? Biggrin2

Ho pure una casa enorme!!  Biggrin2 
Ne abbiamo già parlato e non vado OT, ma il punto è che non sono io che consumo poco, siete in molti a consumare troppo!  Yes
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#6
(12-12-2016, 09:20 )Nicholas Ha scritto: Solo due note aggiuntive:
- oltre al costo dell'auto elettrica, bisognerà considerare anche costo del wallbox e degli eventuali ricablaggi se necessari (cablatura cazzuta da 16A come minimo sindacale)

Un buon motivo per iniziare una valutazione come quella che ho segnalato, è che poi si può andare avanti a cascata per il resto. 
Parliamo di caricatori, grazie per darmi l'assist Nicholas.

Nel mio caso scelgo di rimanere col contatore da 3,3 kW per usufruire (finchè dura) delle tariffe basse sul kWh. Di conseguenza, devo far convivere la carica dell'auto con il consumo  Biggrin2 di casa. 
Cosa offre il caricatore dato in dotazione all'auto? Cose diverse a seconda dell'auto che compri.
Vedevo quello della Ioniq EV per esempio:



Il tipo di cui all'altro thread, ha detto che il caricatore non permette di scegliere il livello di carica ma si regola, da 6 a 12A se ho capito bene, a seconda di quanto può tirare dalla linea. La cosa non è spiegata granchè e non si capisce fino a che punto "tira", ovvero se può mandare in protezione un contatore. Non ho investigato ancora i caricatori di altre auto oltre a ricordare che quello della Prius Plug-in era fisso e non modulabile. Quindi le cose possono differire. 

Nel mio caso (ma anche quello di molti suppongo) ci sarebbe necessità di modulare a seconda della disponibilità ma non facendo superare i 3 kW al contatore, quello sarebbe l'ideale. Mi riprometto di investigare.

Ma supponiamo pure che dobbiamo comprare il caricatore a parte. I prezzi sono scesi molto e se ho capito bene ora il migliore è quello che ti puoi anche portare dietro in viaggio e costa 550 Euro che non è un'enormità, i prezzi sono in discesa, se ho capito bene.



Con 6A a 230 Volt, carico in 10 ore notturne = 14 kWh, cioè 109 km di autonomia alla media calcolata prima, 12,85 kWh/100km
- 1,6 kW restanti per utenze casa

Con 8A a 230 Volt, carico in 10 ore notturne = 18 kWh, cioè 140 km di autonomia alla media calcolata prima, 12,85 kWh/100km
- 1,2 kW restanti per utenze casa

Diciamo che potrei andare oltre con gli A , ma mi fermo qui perchè almeno 4 giorni su 7 se faccio 10 km al giorno è pure troppo.
Quindi il totale dell'autonomia sarà dato da 4gg x 140km - 40km = 560 km - 40 km = 520 km(che neanche ci vanno nella batteria). Quindi ripartisco la ricarica in più giorni senza problema e alla fine mi ritrovo la batteria a tappo anche nel caso fossi partito da zero.

Nel caso avessi comprato una futura Ioniq EV da 56 kWh o una Opel e-Ampera da 60 kW, e avessi fretta di caricarla tutta e fosse in partenza a zero, il caso peggiore

Con 10A a 230 Volt, carico in 24 ore  = 55 kWh
- 0,7 kW restanti per utenze casa

-----------------------------------------------------------------
Morale: non mi interessa nessun impianto o caricatore che carichi piu di 10/12A perchè tanto l'impianto di casa ha i suoi limiti da 3 kW, e la cosa non mi disturba affatto. Probabilmente, se l'auto viene fornita con un caricatore flessibile, come sembra essere quello della Ioniq, un nuovo caricatore manco serve, giusto serve una presa adatta nel muro a 10A che qualsiasi impianto decente regge. E il mio impianto è nuovo di pacca e con Schuko messa in garage nel 2011 in posizione carica EV 
Ohyeah


Sollecito gli interessati con garage, a rifare il mio calcolo usando il grafico della Ioniq che ha il vantaggio di essere invernale e con riscaldamento, quindi penalizzante il giusto, e tratto da prove reali. Poi proseguire con le questioni ricarica e suoi tempi.
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#7
Qualcuno ha capito come vengono modificati i costi dell´energia elettrica nel 2017?
si dovrebbero avere scaglioni di consumo piu´convenienti pensati anche per favorire il consumo di energia elettrica
anche per il riscaldamento e per le auto elettriche - poi dovrebbero introdurre piu´contratti intermedi tra 3kw e 6 kw


Se io avessi una elettrica la lascerei in carica in garage col 3,3 kw abbassando la potenza di ricarica nei momenti di utilizzo elettrodomestici
e della cucina poi farei qualche rabbocco sostanzioso in caso di necessita´in colonnina CHADEMO se mi servisse caricare al 90% in breve tempo
per affrontare un viaggio lunghetto - altrimenti basta la carica a 3kw per la normale amministrazione.
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#8
(14-12-2016, 06:03 )George Ha scritto: Se io avessi una elettrica la lascerei in carica in garage col 3,3 kw abbassando la potenza di ricarica nei momenti di utilizzo elettrodomestici
e della cucina ...

L'idea è ragionevole, ma ricordo che era stata segnalata la bassa efficienza della ricarica a bassa potenza su di un'auto elettrica in particolare, se ricordo bene la ZOE. In pratica, l'auto usa un caricatore pensato per alte potenze e quando funziona a bassa potenza risulta essere particolarmente inefficiente... che in altre parole significa che consuma ben più di quanto arriva in batteria.
Questo non significa che su tutte le auto elettriche ci sia questo problema, anzi, spero proprio di no. Ma lo vorrei evidenziare solo per dire che tale problema esiste (o può esistere), ed essere più o meno influente in base alle scelte del costruttore sui componenti utilizzati.
La mia ex Leoncina:

I miei consumi extraurbani con la Auris (da Computer di Bordo).
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#9
(14-12-2016, 06:03 )George Ha scritto: Qualcuno ha capito come vengono modificati i costi dell´energia elettrica nel 2017?
si dovrebbero avere scaglioni di consumo piu´convenienti pensati anche per favorire il consumo di energia elettrica
anche per il riscaldamento e per le auto elettriche - poi dovrebbero introdurre piu´contratti intermedi tra 3kw e 6 kw
Se ho capito bene, la maggior differenza dovrebbe essere che andranno create società a parte e distinte per gestire le maggior tutele dal mercato libero. Tempo fa avevo letto che si sarebbero agevolate le tariffe dei consumi alti a scapito di quelle per i bassi  Shifty ma per ora non ho letto niente se non che i bassi costi energetici attuali non dovrebbero portare rialzi.

Il problema della potenza del contatore e del suo canone è piuttosto la cosa importante.
Ho fatto una simulazione con il consumo di 2700 kWh/anno come da calcolo: se si consumano col 3,3 kW sono 440 Eur/anno, gli stessi kWh con un contatore da 4,5 kW sono 720 Eur/annoShocking
E' tutto molto disomogeneo e così non si va molto avanti, vediamo come cambiano le cose nel 2017 ma certo l'incentivazione della mobilità elettrica passa per un piano strategico governato dallo stato. E non con incentivi, ma con l'organizzazione e il controllo del costo del kWh.

Citazione:Se io avessi una elettrica la lascerei in carica in garage col 3,3 kw abbassando la potenza di ricarica nei momenti di utilizzo elettrodomestici
e della cucina poi farei qualche rabbocco sostanzioso in caso di necessita´in colonnina CHADEMO  se mi servisse caricare al 90% in breve tempo
per affrontare un viaggio lunghetto - altrimenti basta la carica a 3kw per la normale amministrazione.
Mi fa piacere che lo confermi, mi appare sempre piu chiaro che bisogna contare su ricariche a bassa tensione (che fanno pure bene alle batterie) e casalinghe, a prezzo controllato. Per questo vedo importante la necessità di grandi batterie da 60 kWh, il modello di rifornimento è totalmente diverso dai carburanti fossili. 

Le colonnine di ricariche pubblica devono essere guardate con un'ottica complementare alla risoluzione del problema (anche economico) della ricarica casalinga. Leggevo che anche negli stati USA dove ce ne sono tante, il fulcro dei rifornimenti è sempre quello casalingo, è bene che si focalizzi l'attenzione su questa cosa.
La nuova legge dei punti di ricarica obbligatori per legge nelle nuova costruzioni edilizie italiane è senz'altro uno dei provvedimenti più importanti presi.
Poi di Chademo e CSS2 Combo parleremo, ma deve essere chiaro che il nocciolo del problema non è la carica veloce ma costi e modalità di carica casalinga.

Approfitto per chiederti una cosa, visto che sei il nostro esperto: non esiste un modo per regolare la carica in modo che la potenza fornita sia automaticamente (e variabilmente) = 3 kW - l'assorbimento casalingo istantaneo? Ovvero un modo di usare tutta la potenza a disposizione senza far saltare il contatore?
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#10
(14-12-2016, 06:29 )dfecia Ha scritto: L'idea è ragionevole, ma ricordo che era stata segnalata la bassa efficienza della ricarica a bassa potenza su di un'auto elettrica in particolare, se ricordo bene la ZOE. In pratica, l'auto usa un caricatore pensato per alte potenze e quando funziona a bassa potenza risulta essere particolarmente inefficiente... che in altre parole significa che consuma ben più di quanto arriva in batteria.
Questo non significa che su tutte le auto elettriche ci sia questo problema, anzi, spero proprio di no. Ma lo vorrei evidenziare solo per dire che tale problema esiste (o può esistere), ed essere più o meno influente in base alle scelte del costruttore sui componenti utilizzati.

Sì, quello è stato il problema di ZOE (e forse le altre Renault) della prima serie, hanno preferito l'ottimizzazione della carica veloce Chademo e la carica lenta a 3 kW è risultata con un'efficienza indegna, tipo il 50% se non ricordo male. Ma come detto, alla fine tutti si accorgono che la carica lenta costituisce la maggior parte dell'uso e Renault è dovuta correre ai ripari facendo 2 modelli da scegliere: uno efficiente con ricarica lenta e media, l'altro efficiente con carica media e veloce. Ma non mi risulta che altri abbiano fatto la stessa cosa imprudente della prima ZOE. Non so Tesla come è messa su questo punto, visto che leggo che anche i proprietari Tesla in maggioranza caricano a velocità casalinghe non elevate. 
Quindi direi che in generale non è un problema.

Ho controllato per la Ioniq EV: il caricatore a bordo assorbe max 32A che fanno 7,4 kW max, con la presa Mennekes Tipo 2, poi ha anche i contatti supplementari per infilare la veloce CSS2 combo Modo 4 che arriva fino a 100 kW. Quindi in carica lenta non dovrebbe avere problemi di efficienza.
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