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Lexus NX Installare scatola nera
fai da te o fare in concessionaria
#11
Ciao a tutti
 a proposito della scatola nera, se leggete le condizione di Unipol (pagina 16 art.7), il marchingegno deve essere restituito al termine del contratto, e se per caso non sia possibile restituirlo si deve pagare da 100 a 250 euro a seconda del modello. 

La clausola più bella? l'auto va a fuoco e la macchinetta viene arrostita? l'aggeggio lo paga l'assicurato.

Le assicurazioni ... così generose nel farci lo sconto ...

Saluti
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#12
Ciao, io l'ho da anni la scatola nera e ho anche cambiato auto nel frattempo..
Per quell poco che ho visto è installata molto ben imboscata nella parte bassa dell'abitacolo, vicino ai pedali per dire.. in modo da sentire meglio accelerazioni e rilevare correttamente un eventuale crash... e chiamare I soccorsi nel caso autonomamente...
Problemi non ne ho mai avuti in vari anni.. nessuna officinal ha commentato o fatto storie.. unico dubbio è che nessuno si sia mai accorto che c'era..
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#13
grandioso ....

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#14
Ciao, confermo che la black box rimane di proprietà dell'assicurazione.. ma se il veicolo va "perso" non sempre ti chiedono di ripagarla..
Per contro, se si rompe la sostituzione è gratuita per il cliente.
Per me lo è anche in caso di installazione e quando ho cambiato la Civic con la Auris, pure lo smonta e rimonta lo sono stati.
Non tutte le assicurazioni (per quanto nessuna mi stia "simpatica" per essere molto polite) hanno le stesse clausole e condizioni.. il mio consiglio è sempre di verificare e comparare..
Penso sempre al mio Ape Car.. a pari garanzie RCA di base, ho avuto preventive dai 280 a oltre 800€! Figuriamoci in contratto complesso come quello auto con varie garanzie accessorie la variabilità di mix di condizioni che possiamo trovare.. a ognuno direi, trovare la meno esosa per le proprie necessità...
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  • pistarino
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#15
Riguardo le scatole nere, c'è un articolo interessante su Quattroruote di settembre, in cui vengono analizzati una serie di scenari in cui le Compagnie hanno usato a sproposito i dati rilevati.

Allo stato attuale quello che succede è:
  • ti invogliano ad installare la scatola nera con uno sconto spesso veramente basso;
  • LORO hanno a disposizione tutti i dati, TU non hai modo di verificarli se non andando in causa;
  • LORO possono decidere di non prendere in considerazione i dati, invece TU, per contestarli, devi andare in causa;
  • le scatole nere sono incompatibili fra un'Assicurazione e l'altra, creando un "lock-in" che limita il tuo diritto a cambiare assicurazione quando vuoi;
  • ogni volta che cambi assicurazione devi rimettere le mani sull'auto (rischiando che qualche installatore faccia danni);
  • la tua privacy è in mano al più sottopagato dei sistemisti del provider della scatola nera;
  • le policy sul trattamento e la conservazione dei dati comunicati dalla scatola nera sono assai fumose;
  • è del tutto opaco l'uso che viene fatto dei dati (e di quali) in fase di definizione delle responsabilità dei sinistri.
Quello che invece DOVREBBE succedere, perché abbia un senso installare la scatola nera:
  • scatole nere gestite da un Ente terzo di garanzia e non da Società collegate alle compagnie assicuratrici;
  • accesso libero e senza limiti ai miei dati tramite un portale web;
  • scatole nere migrabili fra una compagnia e l'altra;
  • policy su raccolta, trattamento e rimozione dei dati scritte in italiano leggibile;
  • cancellazione/anonimizzazione dei dati terminato il periodo assicurativo o comunque dopo 3/6 mesi;
  • sconto minimo del 50% sull'RCA e su tutte le garanzie accessorie;
  • non utilizzabilità dei dati in caso di copertura GPS insufficiente;
  • uniformità dei dati rilevati e delle soglie di rilevazione incidente fra tutte le scatole nere.
Saluti
LG
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#16
(15-09-2016, 11:12 )gelaslean Ha scritto:
  • sconto minimo del 50% sull'RCA e su tutte le garanzie accessorie;
  • non utilizzabilità dei dati in caso di copertura GPS insufficiente;

Posso essere d'accordo sul tanti altri punti, innanzitutto relativamente alla trasparenza dei dati e delle policy.

Ma il 50% di sconto è a mio avviso un'aspettativa utopistica e fuori luogo, in fondo in caso di incidente l'assicurazione deve comunque risarcire i danni che non sono meno gravi solo perchè hai la scatola nera... si spera solo che tu guidi in modo un pochino più responsabile, tutto qui.
Poi perchè i dati non dovrebbero essere utilizzabili se non c'è GPS? Se l'incidente avviene su un tratto con limite 50 km/h ma tu andavi a 70, la scatola nera lo può stabilire anche senza GPS, e trovo giusto che in un caso del genere (peraltro diffusissimi) che viola il limite si veda attribuita almeno una parte significativa di responsabilità (al contrario di ciò che avviene senza scatola nera).
La mia ex Leoncina:

I miei consumi extraurbani con la Auris (da Computer di Bordo).
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#17
Su 4R viene ricostruito un incidente in cui dati errati del GPS (dovuti a copertura insufficiente, ma non totalmente assente) hanno portato a negare un risarcimento. Il mio punto è che i dati GPS vanno usati solo se sono "di qualità". Non intendevo dire di non usare tutti i dati, non mi sono spiegato. C'è da dire che i dati di velocità forniti dall'auto tramite la centralina sono tutt'altro che certi in termini di precisione: tralasciando il tachimetro, che è impreciso per scelta, i dati presentati via OBD hanno comunque un margine di errore significativo (che dipende, fra l'altro, dal consumo delle gomme).



Sulle percentuali di sconto, va considerato che:


  • non ho modo di truffarti (e le Assicurazioni si sono sempre lamentate che le truffe incidono pesantemente sui premi);

  • aumenteranno, come giustamente fai notare tu, i concorsi di colpa;

  • il rischio sulla polizza Furto si abbatte in modo drastico;

  • ti sto "vendendo" dei dati che, presi nel complesso dei tuoi assicurati, hanno un valore monetario non indifferente anche se anonimizzati e un valore strategico fondamentale per fare il tuo mestiere;

  • la mia privacy (la libertà di andare in auto dove mi pare, non come mi pare, senza farlo sapere a terzi) non può valere solo qualche decina di euro l'anno.


Ovviamente il 40% andrebbe bene lo stesso, ma, a parità di tutto il resto, ho visto polizze con sconti da 50 euro se accettavi la scatola nera, il che è una presa in giro.



Comunque, non ho scritto la Bibbia, volevo solo aprire una discussione, perdonatemi se sono stato troppo perentorio.



Ciao
LG
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#18
(15-09-2016, 11:12 )gelaslean Ha scritto: Riguardo le scatole nere, c'è un articolo interessante su Quattroruote di settembre, in cui vengono analizzati una serie di scenari in cui le Compagnie hanno usato a sproposito i dati rilevati.



(15-09-2016, 12:12 )gelaslean Ha scritto: Su 4R viene ricostruito un incidente in cui dati errati del GPS (dovuti a copertura insufficiente, ma non totalmente assente) hanno portato a negare un risarcimento.



alt alt alt.

Senza offesa Wink_smilie evitiamo i soliti luoghi comuni.

In primis vorrei chiedere a gelaslean, se possibile, di postare qui (anche una foto) dell'articolo di Quattroruote per capire che cosa hanno fatto nello specifico.



A seguire, come premessa, parlo con molta cognizione di causa Wink_smilie



Citazione:
  • la tua privacy è in mano al più sottopagato dei sistemisti del provider della scatola nera;

  • le policy sul trattamento e la conservazione dei dati comunicati dalla scatola nera sono assai fumose;

  • è del tutto opaco l'uso che viene fatto dei dati (e di quali) in fase di definizione delle responsabilità dei sinistri.


dissento assolutamente. Le assicurazioni si rivolgono a service provider che non sono, passatemi il francesismo, i primi pirla che passano per strada. Se una organizzazione è ben strutturata e aderente alle normative, allora l'accesso ai dati di produzione è strettamente regolamentato e aperto a pochi individui all'interno dell'organizzazione. Nessun dipendente generico dei service provider può vedere quei dati.

Per l'ultimo punto, sui contratti con l'utente sono specificati quali dati vengono utilizzati (es accelerazioni da -30s a +20s rispetto all'impatto, posizione &c). Gli algoritmi per la gestione del dato (filtraggi, classificazioni...) sono ovviamente coperti da segreto. La compagnia (e il service provider) si basano anche su quello per avere un guadagno...



Citazione:
  • scatole nere gestite da un Ente terzo di garanzia e non da Società collegate alle compagnie assicuratrici;

  • accesso libero e senza limiti ai miei dati tramite un portale web;

  • scatole nere migrabili fra una compagnia e l'altra;

  • policy su raccolta, trattamento e rimozione dei dati scritte in italiano leggibile;

  • cancellazione/anonimizzazione dei dati terminato il periodo assicurativo o comunque dopo 3/6 mesi;

  • sconto minimo del 50% sull'RCA e su tutte le garanzie accessorie;

  • non utilizzabilità dei dati in caso di copertura GPS insufficiente;

  • uniformità dei dati rilevati e delle soglie di rilevazione incidente fra tutte le scatole nere.


Benvenuto nel libero mercato e non nel monopolio Wink_smilie

L'accesso a tutti i dati deve per forza di cose esser regolamentato e valutato commercialmente. Ergo, la cosa ti potrebbe costare.

I dati, al termine del contratto, vengono cancellati. Ci sono le apposite clausole nel contratto con l'utente finale.

Per le soglie di rilevazione dati, rimando al mio commento di cui sopra ("Gli algoritmi per la gestione del dato (filtraggi, classificazioni...) sono ovviamente coperti da segreto. La compagnia (e il service provider) si basano anche su quello per avere un guadagno...")



Citazione:Poi perchè i dati non dovrebbero essere utilizzabili se non c'è GPS? Se l'incidente avviene su un tratto con limite 50 km/h ma tu andavi a 70, la scatola nera lo può stabilire anche senza GPS

Le scatole nere non sono affatto collegate alla rete dati della vettura. Dalla vettura capiscono solo quando il quadro è acceso o spento. Tutte le altre informazioni (velocità, posizione, orario, accelerazioni) sono ricavate da GPS e da un accelerometro. Ergo, se c'è copertura insufficiente (e poi veniamo a definire cosa vuol dire "insufficiente") GPS, potresti avere un valore di velocità, ma non è affatto affidabile. Per concludere, scordatevi le "pippe mentali" quali OBD, dati sniffati da rete CAN, dagli accelerometri airbag o quant'altro.

Le scatole nere, da questo stretto punto di vista, sono terribilmente semplici e implementate come un "quick win". Se vuoi avere tutte le informazioni che girano sulla vettura, devi tenere conto dei costi per 
  • adattabilità dell'hardware (non tutte le vetture hanno una rete CAN fruibile per scopi inerenti alle assicurazioni)

  • adattabilità del firmware (la modalità e i dati letti su una Toyota non hanno nulla a che vedere con quanto letto su una VW piuttosto che su una Fiat)

  • sostituzione e riconfigurazione device (es device guasto)

senza dimenticare poi la gente che installa questi aggeggi sulle vetture. Considera che vengono pagati due soldi, dunque non mi stupirei se ci fosse gente che se ne sbatta le balle allegramente e installa il device "ad cazzum".

Per la questione "copertura GPS insufficiente", la definizione di insufficiente è presa comunque basandosi sulle competenze tecniche del service provider ( = chi ti vende il ferro da mettere sulla vettura). I moduli GPS ritornano comunque delle indicazioni sulla bontà del segnale.



Citazione:
  • ti sto "vendendo" dei dati che, presi nel complesso dei tuoi assicurati, hanno un valore monetario non indifferente anche se anonimizzati e un valore strategico fondamentale per fare il tuo mestiere;

  • la mia privacy (la libertà di andare in auto dove mi pare, non come mi pare, senza farlo sapere a terzi) non può valere solo qualche decina di euro l'anno.




no, no e stra-no. Questa è la madre dei luoghi comune riguardo le scatole nere.

I dati raccolti dalla scatola nera non sono affatto in possesso delle compagnie assicurative. Ergo, loro non sanno come, cosa, dove e quando sei stato. Vengono forniti all'assicurazione un sottoinsieme di dati elaborati solamente in caso di incidente. In quel caso, solamente in un modesto intervallo temporale loro vedono
  • che strada stavi facendo

  • la velocità cui viaggiavi

  • il profilo delle accelerazioni registrate durante l'incidente

fine, null'altro.

Ergo, se voi non fate mai incidenti durante l'anno, loro non sanno assolutamente nulla delle vostre abitudini. Ergo, chi ha delle amanti può stare tranquillo  Mf_gap
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#19
(15-09-2016, 08:20 )maulattu Ha scritto: no, no e stra-no. Questa è la madre dei luoghi comune riguardo le scatole nere.
I dati raccolti dalla scatola nera non sono affatto in possesso delle compagnie assicurative. Ergo, loro non sanno come, cosa, dove e quando sei stato. Vengono forniti all'assicurazione un sottoinsieme di dati elaborati solamente in caso di incidente. In quel caso, solamente in un modesto intervallo temporale loro vedono
  • che strada stavi facendo
  • la velocità cui viaggiavi
  • il profilo delle accelerazioni registrate durante l'incidente
fine, null'altro.
Ergo, se voi non fate mai incidenti durante l'anno, loro non sanno assolutamente nulla delle vostre abitudini. Ergo, chi ha delle amanti può stare tranquillo  Mf_gap

Mio padre ha installato la scatola nera di una nota compagnia assicurativa. Al rinnovo annuale (senza sinistri avvenuti) si è visto alzare il premio perché "percorre abitualmente strade ad alto rischio di incidenti in orari critici ". Sul contratto stesso c'è scritto che nella valutazione dei km percorsi viene assegnato un fattore differente a seconda della tipologia di strada (autostrada, città, extraurbano). Questo implica una analisi di dati di tutti i percorsi, sempre, non solo in caso di incidenti.



Thums up Auris Hybrid MY15 Lounge:
Bye2 Ph34r Auris HSD MY13 Lounge:
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#20
Confermo, al momento di rinnovare la polizza mi sono guardato in giro ed una compagnia offre (non impone) la profilazione del rischio come descrivi tu. Ad esempio percorrere autostrade tra le 22 e le 5 è considerato rischioso. Ma i dati vengono forniti alla compagnia solo in modo aggregato, nessuno sa dove sei stato e quando.
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